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Edificio autonomo: cosa serve

Cosa serve a un edificio autonomo: studio, fotovoltaico, inverter, batterie, sistema ibrido e gruppo elettrogeno, e come lavorano insieme.

Risposta breve: un edificio energeticamente autonomo produce energia con il fotovoltaico, la immagazzina nelle batterie, la converte e la gestisce con un inverter o un sistema ibrido e dispone di un gruppo elettrogeno per i periodi senza sole. La chiave è uno studio corretto delle sue esigenze.

L’autonomia energetica e i modi per ottenerla sono un tema che interessa sempre più professionisti e privati. Viviamo in un’epoca in cui la tecnologia è avanzata al punto da rendere possibile un edificio energeticamente autonomo. Gli edifici energeticamente autonomi sono «verdi», fanno risparmiare denaro e non dipendono da fluttuazioni impreviste dei costi e della qualità delle forniture.

Studio e progettazione Prima di qualsiasi investimento, è indispensabile calcolare con precisione il fabbisogno energetico dell’edificio, considerando anche un margine adeguato per eventuali aggiunte o aggiornamenti futuri. Oltre a progettare il metodo principale di produzione dell’energia (pannelli fotovoltaici, turbine eoliche, ecc.), occorre considerare l’installazione di una serie di dispositivi che immagazzinino, convertano e garantiscano la fornitura continua di energia all’edificio autonomo.

Inverter fotovoltaico Il suo compito è convertire la corrente continua prodotta dai pannelli solari in corrente alternata, utilizzata da tutti i dispositivi elettrici. Inoltre, l’inverter è il «cervello» di un sistema solare: dispone di protezioni, come il controllo dell’isolamento e il rilevamento della corrente di dispersione, e contemporaneamente raccoglie tutti i dati di funzionamento. Se si verifica un problema nel sistema in generale o in un particolare pannello solare, l’inverter può individuarlo e segnalarlo tramite notifiche nel relativo software.

Batteria L’accumulo dell’energia prodotta da un edificio autonomo ne garantisce il funzionamento ininterrotto. Quando le condizioni non consentono di produrre energia (buio, assenza di vento, ecc.), l’alimentazione elettrica viene fornita dalle nostre batterie. Il tempo per cui le batterie alimentano l’edificio dipende dalla loro quantità e dal livello di carica.

Gruppo di continuità (UPS) ibrido Garantisce il funzionamento ininterrotto dei dispositivi elettrici in caso di caduta dell’alimentazione principale, come un gruppo di continuità standard, con l’importante differenza che può collegarsi a qualsiasi sorgente di corrente. Questo rende il gruppo di continuità ibrido ideale per un edificio autonomo che probabilmente utilizza pannelli fotovoltaici, turbine eoliche o persino gruppi elettrogeni diesel. Il gruppo di continuità ibrido controlla continuamente le proprie sorgenti e, in base alla disponibilità, regola il consumo utilizzando l’opzione più economica.

Gruppo elettrogeno Che sia utilizzato come alimentazione principale o come soluzione di riserva, il gruppo elettrogeno è una sorgente energetica estremamente affidabile ed efficace. Un gruppo elettrogeno diesel di livello industriale può produrre corrente ininterrottamente per moltissime ore, persino giorni. Il motore e il sistema di controllo determinano l’affidabilità e la qualità di un gruppo elettrogeno.

Come lavorano insieme

  1. Di giorno: il fotovoltaico alimenta l’edificio e l’energia in eccesso carica le batterie.
  2. Di notte o con cielo nuvoloso: l’edificio viene alimentato dalle batterie.
  3. Batterie scariche e assenza di sole: si avvia il gruppo elettrogeno, che alimenta l’edificio e carica le batterie.
  4. Sempre: l’inverter o il sistema ibrido seleziona automaticamente la sorgente, in modo che i dispositivi non avvertano il cambiamento.

Lo studio passo dopo passo

  1. Rilevazione dei consumi: quante kWh al giorno e qual è la potenza massima (kW) necessaria contemporaneamente.
  2. Fotovoltaico: potenza dei pannelli in funzione del consumo e dell’irraggiamento della zona.
  3. Batterie: capacità per le ore o i giorni senza sole che desidera coprire.
  4. Inverter: potenza per il massimo consumo simultaneo e per la corrente di avviamento di motori e pompe.
  5. Gruppo elettrogeno: per lunghi periodi senza sole, con avviamento automatico. Veda gruppo elettrogeno diesel o a benzina.

Ulteriori informazioni sui tipi di inverter (on-grid, off-grid, ibrido) nell’articolo cosa fa l’inverter fotovoltaico, e sulle batterie nell’articolo dedicato alle batterie AGM.

Tescom Hellas offre soluzioni complete per edifici energeticamente autonomi con inverter fotovoltaici on-grid e off-grid, batterie VRLA e al gel di eccellente qualità con migliaia di cicli di carica e lunga durata, gruppi di continuità ibridi affidabili e intelligenti con gestione remota e caratteristiche uniche e gruppi elettrogeni diesel di livello industriale con motori dei principali produttori internazionali e sistema di controllo Tescom.

Domande frequenti

Una casa può essere scollegata dalla rete?

Sì, con fotovoltaico, batterie, inverter off-grid o ibrido e generalmente un gruppo elettrogeno per i giorni senza sole. Serve uno studio corretto dei consumi.

Cosa serve a un edificio autonomo?

Una sorgente di produzione (generalmente fotovoltaico), batterie, un inverter per la conversione e la gestione e un gruppo elettrogeno come riserva.

Serve un gruppo di continuità in un edificio autonomo?

Per apparecchiature sensibili (server, dispositivi medicali, automazioni), sì: il gruppo di continuità assicura assenza di interruzioni quando cambia la sorgente energetica.


Sta progettando un edificio autonomo? Contatti Tescom Hellas.